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Il contatore azzurro da il numero di visitatori (persone) diversi che entrano almeno una volta nella giornata,invece quello verde da le visite totali nella giornata quindi conta anche le entrate multiple di un singolo visitatore



AZIONARIATO POPOLARE


Mischia
 12/08/2010 9.35.26
La Nuova del 11.08.2010 

«Riconquistare il nostro pubblico»
la Nuova di Venezia — 11 agosto 2010 pagina 32 sezione: SPORT

MESTRE. Riconquistare il pubblico mestrino. E’ questa la parola d’ordine che ha accompagnato la prima sgambata di un Edo Mestre rinnovatissimo sia dal punto di vista societario che di rosa. Al Giacomello il sodalizio gialloblù ha di fatto dato il via a una stagione che punta al riscatto dopo la deludente retrocessione dello scorso campionato. Molti i volti nuovi in una squadra che andrà ad affrontare il difficile campionato di Promozione. La rivoluzione parte dalla panchina, dove quest’anno siederà l’ex giocatore del Parma, Massimo Susic. Rispetto allo scorso anno, sono solo cinque i giocatori riconfermati: Zilio, De Bernard, Tegon, Tagliapietra e Baldan. Il vero rinnovamento è quello avvenuto a livello societario. Alla presidenza dell’Edo resta un Luppari: ma dopo Terzio e Renato adesso è la volta di Edoardo. Il nuovo direttore sportivo è Corrado Del Bianco, ex Favaro, che sostituisce Gingi Del Prà, per 35 anni ds mestrino. Il copresidente è Gianmaria Daminato e il direttore generale, Alessandro Proni. «In questi giorni si è parlato della nostra pretesa aspirazione a raggiungere l’Eccellenza - ha spiegato proprio Edoardo Luppari - Ma a noi interessa soprattutto riconquistare l’affetto del pubblico di Mestre. Vorrei che questo gruppo dimostrasse l’attaccamento alla maglia e ai suoi colori». (g.cod.)
 11/08/2010 23.42.22
Il Gazzettino del 09 agosto 2010 

PROMOZIONE

L’Edo Mestre si raduna
oggi al "Giacomello"

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Lunedì 9 Agosto 2010,
L’Edo Mestre si raduna oggi alle 18, al campo “Giacomello”, per preparare il campionato di Promozione. La formazione sarà guidata da Massimo Susic, coadiuvato dal vice Franco Dal Bo e dal massaggiatore Giovanni Dinuzzo. Ecco l’organico. Portieri: Zilio; Veggian; Gucchierato (’93). Difensori: Tegon (cap.); Tagliapietra; Brunetta; Montanari (’93); Zago (’92). Centrocampisti: Bellotto; Lorenzatti; Lermee; Zaffalon. Attaccanti: De Bernard; Baldan; Ballarin; Moretto; Migotto (’92). Dalla Juniores: Bortoluzzi; Carbonich; De Lazzari; Girardi. Prima amichevole il 21 agosto a Ponzano, poi il 25 a Vedelago, il 28 a Piombino, in mezzo una sfida contro una formazione di Seconda categoria trevigiana.

 11/08/2010 23.36.15
La Nuova del 09 agosto 2010 

Edo Mestre targato Susic per un torneo da riscatto
la Nuova di Venezia — 09 agosto 2010 pagina 21 sezione: SPORT

MESTRE. La stagione del nuovo Edo Mestre targato Massimo Susic comincia ufficialmente oggi (ore 18), con il primo allenamento. Al Giacomello di via Santa Maria Goretti, i gialloblu daranno il via ufficiale alla preparazione, in vista di un campionato di Promozione che si annuncia ostico e avvincente. «Dobbiamo far dimenticare la delusione del campionato appena trascorso - sottolinea il capitano Isacco Tegon, fra i cinque riconfermati nella truppa mestrina -. Soprattutto noi vecchi abbiamo l’obbligo di riscattare il finale di stagione. Non dovremo guardare gli altri ma pensare solo a fare bene. Sulla carta siamo una cosa, poi dobbiamo dimostrarlo sul campo, diventare quel gruppo che non siamo stati l’anno scorso». Ecco la rosa che si ritroverà questo pomeriggio al Giacomello. Portieri: Zilio; Veggian; Gucchierato (’93). Difensori: Tegon (cap.); Tagliapietra; Brunetta; Montanari (’93); Zago (’92). Centrocampisti: Bellotto; Lorenzatti; Lermee; Zaffalon. Attaccanti: De Bernard; Baldan; Ballarin; Moretto; Migotto (’92). Degli juniores sono stati convocati Bortoluzzi; Carbonich; De Lazzari: Girardi. Dal 21 agosto spazio alla prima amichevole a Ponzano, poi il 25 a Vedelago, il 28 a Piombino, in mezzo una sfida contro una formazione di seconda categoria trevigiana, per arrivare agli incontri che contano: il 5 settembre con la prima gara di coppa. (g.cod.)
 11/08/2010 9.16.32
gironi coppa Italia 

Di seguito i gioni di Coppa Italia.
L'Edo è stato inserito nel quadrangolare n.17.
Interessanti tutte le sfide, mentre ricorre la sfida contro il Dolo.

Quadrangolare n. 17: Calcio Saonara Villatora, Dolo Riviera del Brenta, Edo Mestre, Miranese

Coppa Italia Dilettanti 2010/2011 – Fase Regionale – 1° Turno
Qui di seguito si riporta la composizione dei Gironi Quadrangolari del 1° turno della Fase Regionale veneta di Coppa
Italia Dilettanti 2010/2011, che vede impegnate le Squadre di Eccellenza e di Promozione.
Il calendario delle gare – in programma il 5, 8, 12 settembre 2010 – verrà prossimamente pubblicato.

Quadrangolare n. 01: Ambrosiana VR, Benaco, Lugagnano, Rivoli

Quadrangolare n. 02: Cadidavid, Illasi, Somma, Team S.Lucia Golosine

Quadrangolare n. 03: Raldon, S.Martino Speme, Sona M. Mazza, Vigasio

Quadrangolare n. 04: Amatori Nogara, Casaleone 1956, Cerea, Oppeano

Quadrangolare n. 05: Alba Borgo Roma, Belfiorese, Calcio Caldiero, MM Sarego

Quadrangolare n. 06: Chiampo, Calcio Schio 1905, Nuovo Valdagno, Trissino

Quadrangolare n. 07: Cornedo, Garcia Moreno, Longare Castegnero, Real Vicenza

Quadrangolare n. 08: Calcio Thiene S.r.l., Marosticense, Rossano 2004, Virtus Romano

Quadrangolare n. 09: Caldogno Rettorgole, Elleesse La Loggia Costr, Marano, Calcio Sarcedo

Quadrangolare n. 10:.Calcio Istrana 1964, Giorgione Calcio 2000, Romano d’Ezzelino, Rosà

Quadrangolare n. 11: Mussolente, Nuova Piombinese, S.Floriano, Vedelago 2008

Quadrangolare n. 12: Cerealdocks Camisano, Noventa Padovana, Thernal Ceccato Motors, Vigodarzere

Quadrangolare n. 13: Abano Calcio S.r.l., Campodarsego, Legnarese, Virtus Villafranca 2010

Quadrangolare n. 14: Calcio Monselice 1926, Lape Ceregnano, Solesinese, Union Azzurra Trecenta

Quadrangolare n. 15: Adriese, Conselve Bagnoli Fanton, Piovese, Pozzonovo

Quadrangolare n. 16: Delta 2000, Loreo 02, Porto Viro, Sottomarina Lido Calcio

Quadrangolare n. 18: Camponogarese, Gazzeraolimpia Chirignago, Graticolato Salese

Quadrangolare n. 19: Calvi Noale, Favaro 1948, Laguna di Venezia, Zero Branco 1932

Quadrangolare n. 20: Calcio Santa Lucia, Nervesa, Union Preganziol, Villorba

Quadrangolare n. 21: Gruaro, Pramaggiore, Portomansué, Union Sandonatese

Quadrangolare n. 22: Liapiave, Liventinagorghense, Ponzano Calcio, Union CSV

Quadrangolare n. 23: Ardita Moriago, Cornudacrocetta 1920, Feltreseprealpi, Union Ripa La Fenadora

Quadrangolare n. 24: Cavarzano Oltrardo, Cordignano, S.Giorgio Sedico, Vittorio Falmec S.M. Colle
 10/08/2010 1.11.06
ritrovo il 09 agosto 

Finalmente è arrivato il momento di fare sul serio. Oggi alle ore 18.00 al Giacomello primo appuntamento con la stagione 2010/2011. Ecco il resoconto


Ieri 09 agosto alle ore 18.00 presso il campo sportivo “Giacomello” in via S. Maria Goretti 27 a Mestre, si è svolto, in un ambiente familiare e sereno, il primo raduno della squadra che affronterà il prossimo campionato di Promozione. Prima di iniziare la sgambata di rito alla guida di Massimo Susic, coadiuvato dai suoi collaboratori il vice Franco Dal Bo, il preparatore dei portieri Giacomo De Vettor, il preparatore atletico Andrea Dotto ed il massaggiatore Giovanni Dinuzzo, la rosa si è sottoposta alle consuete foto per poi ascoltare al centro del campo alle parole augurali della vecchia e nuova dirigenza.
Al presidente Edoardo Luppari il compito di sciogliere il ghiaccio: “In questi giorni si è parlato della nostra pretesa aspirazione a raggiungere l’Eccellenza. Non mi importa quello che dicono gli altri, a me interessa che voi vogliate fare calcio, interessa riconquistare l’affetto del pubblico di Mestre. Desidererei che questo gruppo diventi una famiglia e come ha detto il capitano Isacco Tegon vorrei che i ragazzi buttassero il cuore oltre l’ostacolo e dimostrassero l’attaccamento alla maglia e ai suoi colori. Il gialloblu dell’Edo è un colore che marchia la città e dobbiamo portarlo in alto. Vi do appuntamento sotto la tribuna per il primo gol.”
Al vice presidente Gianmaria Daminato quello di suonare la carica: “Sappiamo tutti che questa squadra ha qualità, ma io in campo voglio anche gente con il massimo della grinta. Gli avversari devono sapere che quando affronteranno l’Edo Mestre avranno di fronte undici lottatori, undici “cagnacci””.
Al dg Alessandro Proni quello di mettere il punto esclamativo sulla giornata: “Tutti voi siete qui oggi non per i soldi, ma perché avete voluto venire all’Edo, giocare con questa maglia, allora dobbiamo dire una cosa sola: scendiamo in campo e vinciamo.”
Il trait d’union con il passato la presenza al Giacomello di Renato e Terzio Luppari.
Renato Luppari: “Mi fa piacere rivedere vecchi volti, come Brunetta e Ballarin. Se io oggi sono qui è perché non ho mai mollato. Attendevamo il momento di passare la conduzione



dell’Edo a persone più giovani, poi il destino ha voluto che l’occasione propizia fosse la retrocessione, il momento opportuno per cambiare, quindi, abbiamo anticipato l’occasione. Assisteremo con la nostra esperienza la nuova gestione. L’anno scorso non abbiamo saputo essere umili. Anche i più forti non ottengono nulla senza umiltà. Anche dopo un knock-out ci si può rialzare.
A Terzio Luppari spetta chiudere la giornata: “Vorrei che voi ritrovaste lo spirito che avevamo all’inizio di questa avventura. Ricordatevi sempre una cosa: anche i poeti sono grandi quando hanno fame, altrimenti diventano prosatori”.


 08/08/2010 23.11.15
replica- articolo Nuova 02 agosto 

Ringraziando il collega Gianluca Codognato per l’attenzione prestata ed augurandoci che anche nel corso della stagione continui la nostra proficua collaborazione, la dirigenza tiene a precisare, in merito all’articolo riportato in calce, che è perfettamente consapevole del valore degli acquisti effettuati per il prossimo campionato, ma ciò non toglie che la stagione che andrà ad aprirsi a settembre sarà, come da obiettivo, una stagione di assestamento. Dovremo prima di tutto far fronte ad un organico rinnovato per la sua maggior parte, con un nuovo allenatore, nella posizione di formazione neoretrocessa. In un progetto di lunga scadenza è implicito l’obiettivo di risalire in categorie a cui aspiriamo, cercando di sfruttare al massimo le nostre potenzialità soprattutto per quanto riguarda i risultati, partita per partita, con la volontà di esprimere un calcio diverso e degno del palcoscenico mestrino. Il pensiero del ds Corrado Del Bianco, se non frainteso, è sicuramente stato interpretato nella sua versione da tifoso, conscio dell’ottimo lavoro svolto in sede di acquisti e desideroso di veder l’Edo tra le prime migliori formazioni di Promozione. Augurio di cui si fa portavoce anche la dirigenza, prima tifosa della squadra giallo blu.
Edo, un mercato da favola per tornare in Eccellenza
la Nuova di Venezia — 02 agosto 2010 pagina 23 sezione: SPORT
MESTRE. Giocatori di categoria superiore per una squadra che punta decisa all’Eccellenza. Al netto degli scongiuri, si può tradurre così il pensiero di Corrado Del Bianco, direttore sportivo dell’Edo Mestre del presidente Edoardo Luppari. «Abbiamo fatto un buon mercato - spiega il diesse gialloblu - confermando 5 uomini importanti come Zilio, Tegon, Tagliapietra, De Bernard e Baldan, e portando giocatori richiesti da categorie superiori, tipo gli italo-argentini Lorenzatti dal Favaro e Lermè dallo Spinea, nonché Bellotto, Zago e bomber Moretto dall’Opitergina, vincitrice del campionato d’Eccellenza. A questi bisogna aggiungere Marco Brunetta e Fabiano Ballarin, un ritorno fondamentale». Secondo Del Bianco, dunque, «l’Edo può contare quest’anno su una difesa e un centrocampo fortissimi e su un attacco da trenta gol, anche perché De Bernard e Moretto si conoscono. Pure Ballarin, da solo, può garantire una decina di reti». Per quanto riguarda gli obiettivi, Del Bianco non si sbilancia soprattutto considerando che «le squadre neoretrocesse fanno spesso fatica il primo anno, soprattutto all’inizio» e ricordando che «l’Edo è per trequarti diverso da quello dell’anno passato». La coscienza di aver fatto un ottimo mercato, però, spinge il diesse mestrino all’ottimismo: «L’obiettivo minimo sono i playoff. Un quarto posto sarebbe già per me una grande delusione». (g.cod.)

 08/08/2010 18.50.46
Il dottor Zivago - Jacopo Tagliapietra 

Chiudiamo la nostra prima parentesi per conoscere i prossimi protagonisti della stagione gialloblu interrompendo il momento di concentrazione di Jacopo Tagliapietra impegnato nella preparazione di Patologia Generale per il prossimo settembre.
Da domani lunedì 9 agosto si comincia a fare sul serio, con l’inizio della preparazione alle ore 18.00 al Giacomello.
IL DOTTOR ZIVAGO
Scusami Jacopo non volevo disturbare:
“Nessuna problema, ogni tanto devo distrarmi …!”
Come stanno andando gli studi in medicina?
“Sono al terzo anno, quindi, a metà dell’opera.”
Poi quali sono i tuoi obiettivi?
“Terminati gli studi ci vorranno altri 4-5 anni per la specialistica. Mi piacerebbe specializzarmi in cardiochirurgia od ortopedia da dove potrei intraprendere una carriera dedicata alla medicina dello sport, come il dott. Beggio medico sociale del Venezia. Ma mancano ancora molti anni, staremo a vedere”
Poi, magari chissà, potrai diventare il medico sociale dell’Edo …
“Per ora a Mestre preferisco fare il giocatore, poi nel mio futuro vedo viaggi studio all’estero dove potrei continuare a prepararmi, perché in medicina occorre sempre tenersi aggiornati”.
Quando hai cominciato a giocare?
“Sono cresciuto nelle giovanili del Venezia, io veneziano doc di Canneregio, dove ho giocato sino agli allievi nazionali quando li allenava Manzo. Quando lui è diventato allenatore della prima squadra in serie C2 ogni tanto mi convocava, così ho fatto qualche apparizione in tribuna. Poi la promozione in B, Manzo che viene esonerato, l’arrivo di Nello Di Costanzo con cui non c’era lo stesso rapporto. Adesso sono alla 5a stagione all’Edo e con i miei 22 anni ho ancora molto da dare.”
Anche perché adesso bisogna ripartire dalla retrocessione:
“Ho sposato con tutto me stesso il progetto avanzato dalla società, il cui nuovo presidente è un mio caro amico. Di solito quando una squadra retrocede c’è subito un ridimensionamento, invece visti i nomi dei giocatori che stanno arrivando ho fiducia che si stia allestendo una buona squadra. Poi c’è la garanzia di mister Susic da cui come difensore ho solo da imparare. Inoltre alla società e ad alcuni giocatori sono molto legato. Al mio primo anno all’Edo ho giocato assieme a Marco Brunetta che mi ha seguito molto, così anche con Fabiano Ballarin c’è un ottimo rapporto, lui che aveva giocato in serie A avrebbe potuto snobbarmi, invece è sempre stato molto disponibile. Il nucleo di giocatori più vecchio deve solo riscattare la stagione trascorsa, dove non avevamo nulla da invidiare a nessuno come organico, ma si sono susseguiti una serie di episodi negativi che ci hanno visto mollare come gruppo. Eppure due anni fa eravamo andati ad un soffio dalla promozione, diventando anche la miglior difesa del torneo.”
Ma hai giocato in difesa sin dall’inizio della tua giovane carriera?
“Da piccolissimo partivo attaccante e centrocampista, adesso ho ereditato da quell’esperienza la voglia di spingere sulla fascia. Molte volte sono stato rimproverato per la mia continua volontà di giocare palla, prendendo ad esempio Spagna e Barcellona. Per questo il mio giocatore preferito rimane Kakà, mentre se dovessi indicare dei difensori che apprezzo direi Tiago Silva e Dani Alves. Ma anche il Marco Bertan degli anni d’oro.”
Allora visto che nell’animo rimani un attaccante, milanista come mi hai confessato, a quale gol sei più legato se e quando ne hai messo a segno qualcuno?
“Due stagioni fa quando segnai il gol partita al 91’ contro la Liventina. Ma se c’è un gol che ricordo più volentieri è con assoluta certezza lo “scavetto” fatto a Zilio in allenamento.”
 30/07/2010 13.12.38
Dialoghi sull'amicizia e sull'amore - Enrico De Bernard 

È arrivato il momento del bomber.
DIALOGHI SULL’AMICIZIA E SULL’AMORE
È arrivato il momento di Enrico De Bernard. L’uomo che avrebbe dovuto concretizzare le ambizioni della passata stagione con la sua capacità di realizzazione. Ma le cose sono andate, purtroppo, diversamente.
“Quando sono arrivato a Mestre, c’erano altre ambizioni. Poi con il passare del tempo, si sono accumulati una serie di problemi che abbiamo quasi sottovalutato. Pensavamo, almeno alcuni di noi, di poter risalire tranquillamente la china, nessuno credeva di giocare per la salvezza. Quando ci siamo resi conto che la situazione si stava aggravando, non siamo riusciti a dimostrare di essere diventati un gruppo capace di lottare per un obiettivo.”
Non rimaniamo a parlare del passato, che deve essere buttato alle spalle, ma dalle situazioni peggiori c’è sempre da imparare.
“Anche quest’anno partiamo con nomi importanti. Come nel campionato appena trascorso. Noi anziani del gruppo dovremo fare da traino. Cercare di creare quell’amalgama che è mancato nella formazione 2009/2010, per disputare una stagione tranquilla, senza proclami ma con la convinzione che chiunque affronterà l’Edo Mestre o giocherà al Baracca non avrà vita facile”
Nomi importanti dicevamo, con un reparto avanzato di tutto rispetto, cominciando con le tue 15 reti stagionali da migliorare (dall’altra parte un rito scaramantico):
“ Con Fabiano (Ballarin n.d.r.) non abbiamo mai giocato assieme, ma siamo amici da tempo. Così come da lunga amicizia siamo legati con Moretto e Bellotto, usciamo assieme nella stessa compagnia con le famiglie, ed Enrico è giocatore di assoluto valore. Con Baldan abbiamo condiviso lo scorso campionato e Migotto è sicuramente un ottimo prospetto.”
Si riparte dalla Promozione, come simbolicamente riparte anche la dirigenza con le nuove nomine:
“ Io sono legato da un debito di riconoscenza con la vecchia dirigenza e con tutto l’Edo Mestre. Mi sono sempre sentito a casa e mi hanno voluto bene, per questo credo di dover loro tutto l’impegno possibile per ripagarli della bruciante retrocessione. Sono delle persone squisite. Comunque credo che il ricambio generazionale possa fare solo che bene alla società, perché la nuova dirigenza è un gruppo di giovani che hanno avuto un passato calcistico, le persone ideali per rinnovare e portare nuovi stimoli all’ambiente. Ho sposato con tutto me stesso il nuovo progetto dell’Edo, rifiutando anche proposte di altre società che mi allettavano molto.”
Parliamo adesso anche di Enrico De Bernard come uomo, oltre che giocatore.
“Lavoro come impiegato commerciale in un gruppo di acquisto di idrosanitari con molta soddisfazione. Da quattro anni sono sposato con Daniela, da cui ho avuto due bimbi Emma di tre anni e Matteo di appena sette mesi, i miei due gol più belli nella vita. Il calcio, che pratico da quando avevo cinque anni, occupa gran parte della mia esistenza, anche quando non gioco o mi alleno amo guardare le partite in televisione, soprattutto del mio Milan. Sono un fanatico del calcio 24h su 24h. Il resto del tempo che non dedico alla famiglia, sono in palestra assieme ad Aldo Zilio.”
Un po’ di amarcord. Soprattutto per un giocatore come te che calca i terreni di gioco da molto tempo. Qual è stato il momento più emozionante che ti ricordi?
“Intanto mi fa piacere ricordare l’occasione del mio 100° gol in carriera. A dimostrazione che l’Edo ed il Baracca sono sempre uno stimolo a far bene, proprio su questo campo misi a segno questo ambito traguardo il 29 ottobre del 2006 ai danni del mio caro amico Zilio in un Edo – Breda Piave …
(corsi e ricorsi)…
Adesso sono a quota 162 e spero di raggiungere le 200 reti con la maglia giallo blu. Un altro momento molto emozionante è stato il 150° sigillo messo a segno la scorsa stagione in casa.”
A questo punto sfruttando la tua attenzione statistica ti chiedo anche il tuo gol più bello.
“ Sono una persona precisa, che conserva tutti i calendari delle stagioni trascorse. Così ti posso dire che il 26 novembre 2006 in eccellenza con il Breda, misi a segno un gol contro il Cornuda Crocetta saltando tre uomini, dribblando anche il portiere. Ma i gol d’autore non sono il mio pezzo forte, assomiglio agli attaccanti tipicamente d’area che sfruttano la prima occasione che gli arriva, un po’ come due miei idoli Filippo Inzaghi ed Hernàn Crespo”
Al 200° allora … (altro rito scaramantico)
“…”
“Un momento … non posso non raccontare un altro dei momenti più emozionanti, proprio nella passata stagione …
Io sono nato e sono ancora un tifoso del Treviso calcio, il classico tifoso da curva.
Ebbene nel campionato appena trascorso non potrò mai dimenticare il mio esordio al Tenni, la mia prima volta che calcavo quel terreno a cui sono legato fin dall’infanzia quando mio padre mi conduceva allo stadio, esordio vissuto con la maglia dell’Edo. Così come non potrò mai dimenticare la rete del vantaggio che ho siglato proprio sotto la curva dei tifosi trevigiani che mi hanno festeggiato con cori non certo amichevoli. Purtroppo la partita terminò con un 2-2, ma per me rimarrà sempre la mia prima volta.”





 26/07/2010 11.50.18
Intervista a Massimo Muta 

Essere prima educatori e poi allenatori. Far crescere l’atleta assieme all’uomo, formandone il carattere anche attraverso la competizione sportiva, il rispetto dell’avversario. Avere un vivaio calcistico, come qualsiasi altra forma di aggregazione giovanile, comporta delle responsabilità. Di questo la nostra dirigenza è pienamente consapevole, avendo infatti assegnato a persone competenti e preparate la gestione e la preparazione dei nostri giovani atleti. Persone che sposano professionalità e passione per il loro lavoro e che rispondono ai nomi di Loris Papesso, direttore del settore giovanile, Marco Fossali, il ds, Corrado Dionigi, segretario, Massimo Muta, allenatore della juniores con il suo secondo Marco Di Marcantonio ed il suo dirigente accompagnatore Tiziano Ghezzo. Tutte persone che non mancheranno di avere l’appoggio della nuova dirigenza, la quale ripone grosse aspettative nel settore giovanile, ed in una prospettiva di medio lungo termine non esclude di investire maggiori risorse per il consolidamento di questa realtà. Per ora affidiamoci ai pur brillanti risultati delle compagini giovanili, partendo oggi da quel secondo posto della Juniores regionale, la cui vittoria avrebbe di certo attenuato l’amarezza per la retrocessione della prima squadra. Ne parliamo con Massimo Muta allenatore che il prossimo anno dovrà anche fare a meno di alcuni importanti protagonisti della passata stagione.

“Certo non sarà così facile sostituire i ragazzi che saranno aggregati alla prima squadra. Ma nonostante andranno via ottimi elementi, il gruppo che rimane sono convinto che possa ancora fare molto. I vari Tosi, D’Amico e Scroccaro, senza dimenticare il rientro di Besazza, compenseranno le assenze di Montanari, un ragazzo fantastico che si merita la convocazione con la prima squadra, ottimo atleta e bravo anche a livello scolastico, Gucchierato, portiere con tre presenze in Eccellenza, Bortoluzzi, Carbonich e De Lazzari, cinque ragazzi che hanno dato tanto nella passata stagione. Non dimentichiamoci che nella rosa del prossimo campionato di promozione l’Edo Mestre porterà sino a 9 giocatori juniores, perché oltre ai nostri del vivaio sono arrivati Zago dall’Opitergina, due ’93 come Girardi dalla Piovese e Migotto, una punta capace di mettere a segno 30 reti la passata stagione. Dimostrazione di come la nostra società guardi con interesse ai giovani”.

È particolarmente soddisfatto per i risultati conseguiti dai suoi ragazzi?

“ Sono certamente soddisfatto del percorso che stanno facendo questi ragazzi che ho visto crescere. Dispiace che non giochino più nella juniores, ma alla fine conta relativamente poco, come abbiamo detto. Inoltre non bisogna sottovalutare un elemento importante. Che alcuni di loro arrivino al palcoscenico della prima squadra può essere di stimolo e motivazione per gli altri che rimangono titolari nella juniores. Un altro impulso a fare bene.”

Cos’è più importante per un allenatore delle giovanili? Il risultato o l’aspetto tecnico del giocatore?

“ Le due cose dovrebbero andare di pari passo. Ma almeno sino ai giovanissimi bisogna fare particolare attenzione all’aspetto tecnico, alla postura, al rendimento scolastico, poi dagli allievi, soprattutto se regionali o elite si ci attendono risultati che possano portare prestigio alle società. Avere allievi e juniores di alto livello poi semplifica il compito per le famiglie nello scegliere dove far giocare i propri figli. Quando hai a che fare con dei bambini bisogna prediligere il gioco, la fase ludica, inserendo elementi di tecnica, ma bisogna insegnare a divertirsi. Non dovrebbero più esistere i vecchi “sergenti di ferro”, rigidi ed inflessibili. Mano a mano che i ragazzi crescono occorre saper ottenere da loro il rispetto e la concentrazione necessarie per impostare il lavoro sul campo. Aumentare la severità via via che aumentano di categoria. Per esperienza personale con i giovanissimi si lavora benissimo: non sono ancora troppo grandi per non divertirsi, ma non sono nemmeno troppo piccoli per parlare di tattica.”

Adesso c’è da affrontare una nuova stagione.

“Vogliamo fare ancora meglio di quella appena trascorsa. Il che vorrebbe dire vincere…

Cominceremo la preparazione il 23 agosto. Non ci vogliono molte settimane per entrare in forma. I ragazzi li conosciamo e grazie al fondamentale lavoro del mio secondo Marco Di Marcantonio e del dirigente Tiziano Ghezzo riusciremo a seguirli passo passo. Due colleghi di cui ho estrema fiducia e con cui lavoro in perfetta sintonia.”

 16/07/2010 10.20.41
Nuova Venezia del 12.07.2010 

L Edo Mestre si rinforza presi tre centrocampisti
la Nuova di Venezia — 12 luglio 2010 pagina 25 sezione: SPORT

MESTRE. Novità per l’Edo Mestre, società di Promozione che di recente ha rivoluzionato il suo assetto societario con un generale ringiovanimento dei quadri. Il sodalizio gialloblù ha portato a casa tre giocatori per il centrocampo: si tratta di due giocatori di origine sudamericana e di un prestito. Il primo è Eduardo Carlos Lermee, nella passata stagione ha vestito la casacca dello Spinea sempre in Promozione, l’altro «straniero» arriva dal Favaro ed è Federico Andres Lorenzatti. Sempre di provenienza biancoverde, ma con la formula del prestito, è Jacopo Zaffalon, altro elemento che farà parte della rosa dell’Edo 2010/2011. In difesa da registrare due novità, l’accordo raggiunto con Simone Zago, giocatore classe 1992 che nella scorsa stagione è stato in forza all’Opitergina, e la promozione in prima squadra dello juniores Montanari (’93). Detto del mercato, la nuova stagione prende già forma anche dal punto di vista organizzativo. La ripresa degli allenamenti è fissata per il 9 agosto, successivamente la formazione, affidata a Massimo Susic, affronterà una serie di amichevoli in vista dei primi impegni ufficiali: il 21 agosto l’Edo sarà a Ponzano, il 25 i gialloblù invece giocheranno a Vedelago per poi concludere il trittico di sfide il 28 agosto sul campo della Piombinese. L’esordio in Coppa Italia, nella prima fase a gironi, è invece previsto per domenica 5 settembre. (m.t.)
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