• L'insostituibile "Herman"

Un saluto al grande Ermanno

Martedì 1 luglio alle ore 11 il Real San Marco e l'Edo Mestre RSM si riuniranno presso la chiesa di San Giuseppe in viale San Marco per le esequie di Ermanno Facchin, mancato lo scorso giovedì 26 giugno all'affetto dei suoi cari e di tutti coloro che hanno hanno avuto il piacere di conoscerlo e di collaborare con lui. Di Ermanno non potremo mai dimenticare la grande umanità, la generosità e la competenza con cui si è sempre dedicato alle sue passioni dentro e fuori del rettangolo di gioco. Con la sua improvvisa scomparsa il calcio dilettantistico mestrino perde una figura di grande professionalità e passione sociale. Per questo il nostro abbraccio sarà forte e caloroso a lui ed alla sua bellissima famiglia, alla moglie Betty, ai figli Pippo, Alvise e Marco.

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Vi ricordate... il punto di Massimo Susic...

Domenica sfida da non perdere al Baracca.

Alle 16 arriva la Calvi Noale che si gioca le ultime carte per i play off.

Abbiamo sentito un ex d'eccezione...

E’ stato uno dei tanti protagonisti della splendida cavalcata nel ritorno in eccellenza. Quando è passato a Noale ha lasciato tanti ricordi e tanti amici a Mestre. Ora, dopo l’addio alla Calvi, è alla finestra a guardare scendere gli altri in campo. Massimo Susic

“Un po’ di rammarico e dispiacere c’è, è innegabile. Sono da sempre nel mondo del calcio, prima tra i professionisti e poi in panchina, quindi, la domenica l’ho sempre vissuta da protagonista (vincente aggiungiamo noi). Essere fermo mi fa strano. Per la prossima stagione non ho ancora ricevuto proposte, speriamo nel prossimo futuro.” Il primo commento dell’ex allenatore delle due formazioni che oggi si incrociano al Baracca, Edo Mestre e Calvi Noale.

“Con Franco (Dal Bo il suo secondo sia a Mestre che nella sfortunata esperienza noalese) in queste domeniche giriamo per i campi di gioco per vedere, guardarci intorno. Quindi, un idea sul campionato me la sono fatta.”

Ma partiamo proprio dall’Edo.

“Credo di aver lasciato un buon ricordo in entrambe le formazioni con cui ho lavorato, non fosse altro per le due promozioni al primo anno. Poi a Mestre in eccellenza sono arrivato prima quinto, poi sesto, dite voi (nelle stagioni in cui non c’erano ancora i play off , altrimenti si sarebbe rischiata la post season n.d.a.). Comunque ho lavorato sempre in ottime condizioni. L’ho sempre detto, a vincere non è solo l’allenatore, ma anche e soprattutto i giocatori e io in entrambe le promozioni ho sempre avuto delle signore squadre.”

Adesso come vedi i mestrini?

“Credo che si giocheranno l’unico posto fuori dai play out, con Portomansué, Union Quinto e Istrana. Personalmente vedo fuori il FavaroMarcon. Sarà una bella lotta da qui alla fine, da nervi saldi. L’Edo stava perdendo a Quinto senza Bagnara in una di quelle partite che possono sempre capitare durante una stagione, ma vedendoli con il Portomansué e Nervesa e due risultati utili su tre, ho potuto notare una squadra quadrata, penalizzata dai tanti infortuni. Tra le squadre che lottano per salvarsi il Portomansué è una bella formazione ma fa fatica a fare gol. Quelli più in difficoltà di tutti credo siano quelli dell’Istrana. Credo che si giocheranno l’unico posto fuori dai play out, con Portomansué, Union Quinto e Istrana. Sarà una bella lotta da qui alla fine, da nervi saldi

E il Noale?

“Dico la sincera verità? Non lo seguo. Fai fatica a digerire un esonero dopo aver vinto la coppa e la coppa disciplina lo scorso anno e nel complesso dopo aver fatto sessanta partite e incassato solo cinque sconfitte. Mi hanno attaccato per il rendimento? Sta a voi vedere dopo che me ne sono andato. Che lo spogliatoio non mi voleva? So di alcuni giocatori che hanno provato ad intercedere perché rimanessi sulla panchina. Che altro dire? Adesso dovranno fare attenzione. Arriva a questo incontro con il coltello tra i denti dopo la sconfitta interna di domenica scorsa. Anche perché se arrivano a più di dieci punti dalla prima rischiano di non disputare nemmeno i play off.

Quindi, i favoriti del campionato?

“Vedo due squadre su tutti, Union Pro e Nervesa. L’Union ha avuto infortuni importanti, da Lorenzatti a Niero, ma davanti hanno Comin e Nobile che fanno la differenza. Penso che alla fine al Nervesa l’assenza di Zanatta si farà sentire.”

Qual’è il tuo futuro? “Per la prossima stagione non ho ancora ricevuto proposte, speriamo nel prossimo futuro.” Alessandro Torre

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